Carta di credito

Ecommerce. Vietato applicare un sovrapprezzo

Tra le decisioni importanti per un sito e-commerce c'è la scelta di quali strumenti di pagamento abilitare per ricevere il saldo o l'acconto del prodotto/servizio acquistato.

I sistemi di pagamento più utilizzati sono secondo il report di Casaleggio Associati 2018:
  • Carta di credito e carta prepagata;
  • Digital Wallet (es.PayPal); 
  • Bonifico;
  • Contrassegno.

In Europa i sistemi di pagamento più comuni sono le carta di credito Visa, seguita a brevissima distanza da Mastercard. Complessivamente i due gestori sono accettati da almeno il 72% dei merchant in ogni paese. Al terzo posto c’è American Express, utilizzata principalmente nel Regno Unito e dalla metà degli e-commerce tedeschi.

Gli e-commerce italiani e tedeschi utilizzano tra i servizi di e-payment PayPal che domina il segmento in Italia e Sofort Banking in Germania. In Polonia c’è più varietà di soluzioni: oltre a PayPal e Sofort Banking anch Payu, Przelewy24, dotpay, Paybynet e Skrill. Il concorrente maggiore di Paypal (62%) è il gestore polacco Pay, scelto dal 56% dei vendor.

I clienti che non trovano l'opzione di pagamento preferito abbandonano il carrello e in ottica di internazionalizzazione per avere successo è d'obbligo conoscere gli strumenti di pagamento più diffusi nel paese nel quale si desidera vendere e attivarli.

Ora i c.d. Digital Wallet, Paypal ma anche Apple Pay, Google Pay, Microsoft Pay, Samsung Pay, Skrill solo per citarne alcuni nascono ogni giorno e propongono di facilitare i pagamenti grazie ai loro devices o alle piattaforme: ciascuno di essi può prevedere costi di attivazione, canoni mensili, costi a transazione fissi e/o in percentuale per ogni singolo acquisto.
 

Divieto di surcharge


Ricordiamo che l’art. 62 del Codice del Consumo quando recita che "... i professionisti non possono imporre ai consumatori, in relazione all'uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l'uso di detti strumenti..." prevede che eventuali commissioni di incasso siano a carico completo del sito e-commerce.

L'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha sanzionato nel 2016 due compagnie aeree per aver aggiunto al prezzo del volo le commissioni d'incasso e nella medesima occasione l'AGCM si è espressa anche in merito al contrassegno ed alla prassi consolidata di applicare un sovrapprezzo.

Nel 2017 l'Authority quando ha sanzionato altre 5 aziende fornitrici di energia elettrica e gas perchè chiedevano tra 1 e 4 Euro per la modalità di pagamento differente dall'addebito automatico in conto, ha ribadito nuovamente la ratio dell'art. 62 ovvero che anche se il sovrapprezzo non supera il costo effettivamente sostenuto dal merchant non può essere ribaltato sul cliente finale.
 

L'AGCM consente lo sconto in base alla scelta di una modalità di pagamento.


Secondo alcuni autorevoli studiosi, il contrassegno non può considerarsi "strumento di pagamento" pertanto non può applicarsi l'articolo sopracitato. Di diverso avviso rimane l'AGCM, che tuttavia rimane l'organo deputato al controllo. Morale: in assenza di un intepretazione definitiva si ritiene possibile l'addebito del costo del contrassegno senza per questo incorrere in pesanti sanzioni.

Daisuke, la piattaforma ecommerce di pianetaitalia.com oltre a disporre di tutti i metodi di pagamento sopracitati, per il contrassegno dà la possibilità al merchant di scegliere come comportarsi. Ricordo che per Daisuke oltre ad essere disponibili i plugin degli istituti di credito italiani, di Paypal, Sofort, Stripe e delle più diffuse forme di pagamento in Europa ha la possibilità di poter integrarsi con nuovi metodi di pagamento mediante l'utilizzo di API.
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